ALEXANDRA TAVEL

ALEXANDRA TAVEL
27 febbraio 2017 Talina

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Ogni volta che ci confrontiamo con la mentalità americana ne usciamo confusi.
Abbiamo degli USA un’immagine, riportata in particolare dai media, che non sempre corrisponde alla realtà.
Di questa grande nazione non riusciamo mai davvero a cogliere l’essenziale; ci sembra sempre che quando abbiamo trovato una risposta a un quesito, sia sufficiente spostarsi poco più in la per avere a che fare con un mondo completamente diverso; e non è solo un fatto legato ai differenti temperamenti e dinamismi delle due coste; la West operosa e seria, quella East più moderna e leggera; è piuttosto una conferma di come non si possa fare di tutta l’erba un fascio.

Eppure un denominatore comune ci pare di averlo trovato tra tutte le knitters e i knitters americani che presentiamo settimana dopo settimana su queste pagine; la sicurezza che lavorando sodo su un’idea ed avendo una ottima conoscenza di quel che si fa, ce la si possa fare. Forse un fisco meno opprimente del nostro, forse una lingua comune spendibile ovunque nel mondo, forse un retaggio della grinta degli avi pionieri contribuisce a raggiungere il risultato. Quel che ci balza tuttavia all’occhio è la speranza che una passione, quando matura e profonda, non può che trovare soddisfazione; anche professionale.

Alexandra Tavel non fa eccezione a questa regola.
Giovane, appassionata, spigliata, da quando ne ha memoria lavora ai ferri.
La madre, artista poliedrica, fin da bambina l’ha spinta alla sperimentazione e instradata in un percorso formativo che culmina con il diploma in “Design, moda e tecnologie” conseguito all’università dell’Indiana dopo il quale lascia l’Ohio e si trasferisce a New York, dove decide di far crescere la propria passione per il lavoro ai ferri e in particolare per il design di capi a maglia.
E ci riesce!

Armor Scarf è il suo primo grande successo; una ben riuscita combinazione tra poncho, collo, scialle e copricapo.
Da quel momento, ormai nove anni fa, continua a produrre pattern che riscuotono il gradimento del pubblico internazionale.
Propone le sue creazioni su Raverly, su ecommerce privati e su Etsy dove ha la sua boutique virtuale Two of Wands.
Impossibile non riconoscere i suoi modelli fina dalla prima occhiata: colori pastellati, combinazioni ardite di intrecci che uniscono in un solo capo più funzioni, realizzazioni in filato chunky e super chunky.
Insomma; se vi piace lo stile newyorkese per uomo, donna o bambino, non avete che da scegliere tra le decine e decine di pattern (anche estivi) che Alexandra propone e che sono stati eseguiti da migliaia di appassionati in tutto il mondo.

Da parte nostra abbiamo voluto porre mano ad alcuni suoi lavori impiegando Rugby di Laines du Nord, il misto lana ideale per la realizzazione di capi pesanti.
Il suo titolo (100g = 88 metri), declinato in ventidue colori, fa di questo filato il corretto interprete dei lavori di Alexandra.

Vi salutiamo questa sera con un suo suggerimento che facciamo nostro: “Inizia con il cimentarti con ciò che hai nelle mani prima di sperimentare ciò che hai nella testa”.

Buona serata a tutti.