BUON 2017

BUON 2017
30 dicembre 2016 Talina

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“Panta rei”. Lo sapevano bene gli antichi che tutto scorre e nulla è davvero confinabile all’interno delle mure ristrette dei nostri desideri.
Sopratutto che nulla è così liquido e prezioso come il tempo che fugge e l’inanellarsi degli istanti con cui lo nutriamo.

Da attenti conoscitori dell’Uomo e acuti osservatori degli astri e dei movimenti impercettibili che segnano le stagioni, avevano giustamente collocato la Festa del Sole e della Luce, proprio nei giorni in cui la stella che ci da la vita pareva confermare la sua decisione di arrestare la corsa verso gli abissi delle tenebre, decidendosi a progettare di illuminare la Primavera.
Una vera e propria rivincita sul buio, sugellata dalla promessa, fatta prima di tutto a se stessi, di non smettere di migliorarsi per tentare di raggiungere la perfezione.

Anche noi knitters non facciamo eccezione a queste premesse e la fine d’anno è motivo per guardare alla nostra produzione, comprendere gli errori commessi, migliorare le tecniche e le astuzie che solo l’impegno costante ci ha consentito di cogliere e … siglare miriadi di buoni propositi.

Lo studio dei modelli delle knitters-star, le “mirabolanti” varianti che di volta in volta abbiamo sperimentato (spesso per risolvere un problema che ci pareva irrisolvibile), la strenua visione notturna di tutorial YouTube alla ricerca di quello che non abbiamo ancora trovato ma soprattutto la soddisfazione del lavoro finito e della gratitudine nel ricevere il frutto delle nostre fatiche che abbiamo letto negli occhi dei nostri amici (nonchè la punta di invidia che abbiamo suscitato a coronamento di un punto o di un capo perfetto), sono stati il carburante della nostra passione.

Il 2016 è stato l’anno degli accessori, in particolare degli scialli, che hanno fornito un impulso importante anche alla produzione estiva.
Il tratto distintivo che li ha caratterizzati è stato la cura del dettaglio e lo studio approfondito del pattern per poterlo riprodurre fedelemente.
Abbiamo imparato ad apprezzare le costruzioni matematiche dei capi e colto la necessità di approfondire la conoscenza di fibre e filati per poter ottenere gli effetti voluti.
In ultimo, abbiamo molto approfondito la conoscenza dei signoli designer leggendone i tratti distintivi ed appassionandoci tanto alle loro storie, per così dire private, tanto alle peculiarità dei loro lavori.

L’impressione di questo 2016 ormai agli sgoccioli è quella di un mondo di knitters che si sta quotidianamente evolvendo, approfondendo le proprie conoscenze, migliorando il livello qualitativo dei manufatti e sviluppando tecniche e talenti propri.
Insomma un panorama che sta muovendosi velocemente verso professionalità sempre più evolute ed esigenti contribuendo fattivamente a “svecchiare” l’idea del lavoro ai ferri.

Di certo le rivoluzioni alle quali ci siamo assuefatti in questo ultimo decennio, internet sopra tutte, hanno avuto impatti sociali percepiti dall’intera umanità; non così per la nostra piccola evoluzione di costume che abbiamo brevemente sopra descritto; tuttavia non escludiamo che, nella sua minimalità, anche questa non possa avere effetti importanti.

Lo sappiamo bene infatti che il lavoro ai ferri è prima di tutto una Passione; gratuita, per l’altro, che induce alla riflessione, che necessita di tempo, che stimola l’intelligenza e la conoscenza, che nasce dalle mani e dall’ingegno, che da’ frutti che scaldano e allietano prima di tutto i cuori.
Insomma, per condensare l’esperienza che sappiamo essere anche vostra, ci permettiamo di azzardare che knittare fa bene all’anima e, di conseguenza, che anime liete fanno migliore il mondo.

Che non sia questa la vera rivoluzione che davvero valga la pena sostenere e alla quale prendere parte?
Ne siamo sicuri.

Buon nuovo anno quindi da vivere all’insegna delle piccole gioie che rendono l’anima più leggera e il mondo un posto migliore.