CORINNA FERGUSON

CORINNA FERGUSON
2 febbraio 2017 Talina

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“Chi bene inizia, è a metà dell’opera”; così recita un vecchio adagio che trae origine dalla saggezza popolare.
Noi che abbiamo qualche capello grigio (che tingiamo accuratamente per occultare ogni prova che ci leghi all’anagrafe) non ne siamo completamente convinti; la vita ci ha insegnato che è importante iniziare bene ma che l’opera si costruisce giorno per giorno con fatica e già vederne la metà conclusa è spesso un miraggio.
Ciò detto, soprattutto per evitare di cadere nella tentazione di tristezza che questo giorno di pioggia tenta di insinuare nei nostri pensieri, apprezziamo il modo in cui Corinna Ferguson si presenta al mondo tramite il suo blog; una pecorella candida dal muso nero accoglie infatti i visitatori di PicnicKnits, lo spazio dove la designer si presenta al mondo e al mondo propone le sue creazioni.

Corinna ci parla di se e di come il suo cruccio sia quello di aver appreso troppo tardi a lavorare ai ferri.
Rimpiange tutto il tempo “sprecato” in altre faccende (specie domestiche) che non le hanno neppure lontanamente dato le soddisfazioni di un bel lavoro a maglia; come darle torto?
Ci confida tuttavia che oggi lo knitting è la sua attività principale e che sta cercando di recuperare il tempo perduto producendo modelli in continuazione (circa duecento in sette anni), tenendo corsi, scrivendo libri di knitting e tenendo aggiornata la sua pagina FB.

Quello che ci ha piacevolmente colpito di Corinna, è la sua simpatia (sarà forse perchè vive non lontana da Orlando in Florida, proprio accanto a Walt Disney World?).
Non ci eravano infatti ancora mai imbattuti in nessuno che giocasse con i pattern chiamandoli “mappa delle stelle” (Chart Stars, come quelle degli astronauti per orientarsi nello spazio) ed organizzasse i suoi incontri di knitting come una seduta di “coming-out”.
I temi delle sue giornate di lavoro infatti suonano più o meno in questo modo: “Non ho mai lavorato ai ferri e confesso di non saper fare il punto brioche” e ancora “Aiutatemi a capire cosa voglio fare” per concludere con “Pensa positivo, lavora sodo e fai in modo che quello che desideri accada”; insomma quello che ci sembra un bel modo per mitigare le difficoltà legate al non sentirsi mai pronte per dichiarare la propria passione e volerla finalmente manifestare in pubblico liberamente.

Specializzata in accessori, specie scialli aerei e leggeri complice il clima sempre mite della Florida, potete trovare parte della sua prolifica produzione su Ravelry.
Ci teniamo tuttavia
, perchè lo abbiamo provato, a suggerirvi di realizzare i modelli che più vi intrigano impiegando i filati Laines du Nord, che sapranno conferire loro il tocco di pregio che meritano.

Vi salutiamo considerando per un attimo come davvero ogni nostro lavoro appartenga realmente a un percorso tra le stelle.
Magari le nostre non brilleranno al pari di una supernova ma per qualcuno, di certo, quel manufatto uscito dalle nostre mani e dal nostro cuore rappresenta la stella più luminosa del firmamento.