JARED FLOOD

JARED FLOOD
16 febbraio 2017 Talina

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Basta una semplice query su un qualunque motore di ricerca che immediatamente dopo aver digitato le prime lettere del suo nome, inizia a scorrervi davanti agli occhi una lista quasi infinita di citazioni che hanno a che fare con lui e con la sua imponente produzione.
Designer e fotografo, Jared Flood è uno dei pochi professionisti del mondo dello knitting ad avere un proprio posto addirittura su Wikipedia dove è presentato come knitwear designer.

Che si tratti di un’abile azione di marketing o il frutto di un successo internazionalmente meritato, non sta a noi indicarlo; fatto sta che Jared appartiene a pieno titolo alla nostra “top ten” dei knit-designer; insomma, uno che proprio ci piace.

Americano di Tacoma, nello stato di Washingtondove (al confine Nord Ovest col Canada, terra di molti altri knit-designer; sarà solo un caso?) è nato nel 1982, si trasferisce nel 2005 nella Grande Mela dove studia Arte all’accademia specializzandosi in fotografia e pittura ed iniziando a interessarsi professionalmente al lavoro ai ferri; passione trasmessagli dalla madre fin dai tempi della scuola materna.

Forte della competenza acquisita e motivato da una travolgente passione patria, decide di avviare una propria attività di produzione di filato, caratterizzato da una origine completamente statunitense del prodotto, in un’ottica di tracciabilità dello stesso ed inizia a raccogliere le proprie creazioni in quello che nel 2009 sarà la sua prima collezione: Made in Brooklin.
Restio ad avviare collaborazioni mediate dai grandi marchi della pubblicità, si occupa personalmente della promozione del proprio prodotto e delle sue creazioni, fondando la sua azienda alla quale da il nome di “Brooklyn tweed, ispirandosi al quartiere che ne ospita la sede e impostando la proria attività sulla rielaborazione della tradizione del lavoro a maglia del nord America.

Da quel momento in poi sfrutta ogni possibile canale di promozione conquistando con la qualità dei suoi lavori un pubblico sempre maggiore. Presente su FB, Pinterest, Instagram e Ravelry supera oggi abbondantemente i 100.000 followers (… quando si dice che il lavoro ai ferri interessa solo pochi :)).

Fortemente influenzato dai lavori di Elizabeth Zimmerman (la più grande divulgatrice mondiale del lavoro ai ferri), possiede doti tali da permettergli di unire tra loro suggerimenti che derivano dalla tradizione tessile giapponese a elementi di architettura e design di interni, conferendo a ciascuno dei suoi pattern una fisionomia capace di renderli delle vere e proprie opere d’arte.
Le sue fotografie sanno poi concludere il lavoro magnificando ogni singolo capo  grazie al sapiente tocco d’artista che spesso le caratterizza.

E’ oggi uno dei knit-artist indipendenti più famosi al mondo e davvero passeremo ore a sfogliarne le collezioni (che prongono alcuni pattern tradotti in plurilingua, due dei quali anche in italiano) e giornate a ripeterle lavorandone i pattern ai ferri.

Sperando di avervi incuriositi vi lasciamo a questo pattern che abbiamo realizzato in “Ciliegia”, alpaca leggerissima Laines du Nord ottenendone un capo impareggiabile.

A presto e … buon knitting a tutti!