LAURA AYLOR

LAURA AYLOR
18 dicembre 2016 Talina

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E’ davvero interessante osservare con attenzione le evoluzioni della creatività delle nostre beniamine dello knitting.
Ravelry, la piattaforma in assoluto più utilizzata dagli appassionati di lavoro ai ferri, consente facilmente questo esercizio.
I lavori di ciascun designer sono infatti raccolti in un data base che può essere ordinato a piacere: in ordine alfabetico, cronologico, per oggetto e molto altro ancora.
Lo abbiamo fatto analizzando i pattern di Laura Aylor che abbiamo recentemente presentato sulla nostra pagina FaceBook e di cui avremmo oggi voluto parlarvi e il risultato è stato davvero interessante.

A fronte di una sua creatività pluriennale molto eterogenea, che spazia dai cardigans ai copricapi, abbiamo potuto verificare come  il fulcro della sua passione siano “colli” e “scialli” e soprattutto come questo suo interesse si sia consolidato nell’ultimo anno, periodo nel quale la sua produzione è stata pressochè monotematica.

Incuriositi dalla evoluzione del suo gusto, abbiamo voluto tentare un confronto con altre designer affermate e siamo rimasti davvero colpiti dal risultato.
La tendenza della Aylor conferma un trend che coinvolge l’intero panorama internazionale delle knitters e conferma come lo studio e la produzione di accessori di classe, in particolare colli e scialli, rappresenti la cifra contemporanea della evoluzione dello knitting.

In buona sostanza, gli sforzi moderni della “comunità internazionale del lavoro ai ferri” non sono concentrati nella produzione di capi d’uso quotidiano, quali un tempo potevano essere maglioni e giacche, quanto nella produzione di accessori di altissimo contenuto tecnico e qualitativo, realizzati miscelando sapientemente fibre, filati, colori e punti.

Insomma, un vero e proprio balzo in avanti nell’operazione di “sdoganamento” culturale del lavoro ai ferri. Attività non più di esclusiva pertinenza di “massaie attempate”, quanto di vere e proprie creative, che sanno quotidianamente abbinare la loro sensibilità e cultura a un livello artistico spesso notevole.

Ci piace quindi moltissimo l’idea che la nostra passione sia così diffusa e rappresenti molto di più che un semplice passatempo operoso; ci piace pensare che i nostri filati Laines du Nord possano soddisfare le esigenze delle knitters più esigenti e soprattutto ci piace pensare che sempre più giovani si stiano avvicinando con gusto e consapevolezza a questa attività che, passo dopo passo, si sta conquistando il pieno titolo di disciplina artistica.